chi intervisteremo?

Gruppo di astrofisica e cosmologia della Scuola Normale Superiore di Pisa

Andrea ferrara (Coordinatore)

Andrea Ferrara è un astrofisico e si occupa, principalmente, di cosmologia. I suoi maggiori interessi sono le origini dell’Universo, la sua evoluzione e la formazione delle strutture del cosmo: in particolare, delle stelle, dei buchi neri e delle galassie. Tra i vari strumenti d’indagine, il professore Ferrara utilizza sopratutto simulazioni numeriche. Egli infatti, attraverso dei supercomputer, combina i risultati con dei dati di analisi basati su metodi di intelligenza artificiale.

Egli è stato ricercatore INAF a Firenze e precedentemente ha studiato presso lo STScl di Baltimora per tre anni. Ha successivamente svolto il ruolo di docente presso la SISSA di Trieste e, dal 2010, insegna regolarmente alla Scuola Normale di Pisa, che rappresenta per lui “la migliore istituzione per le sue ricerche”.

Lo scienziato è Visiting Scientist al Kavli Institute di Tokyo. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo oltre 400 articoli scientifici e 25.000 citazioni da parte dei colleghi. Non mancano i riconoscimenti internazionali, che decorano un curriculum di altissimo prestigio: premio Blaauw, Tinsley, Ochoa, L’ERC Advanced Grant e l’Humboldt Award.

Lavora come Editore per varie riviste scientifiche internazionali e fa parte della lista dei Top 100 scienziati italiani. È Chair dell’Advisory Board dello Square Kilometer Array (SKA). È anche attivamente impegnato nella divulgazione scientifica, per cui ha ricevuto la Medaglia G. Giorgi, con articoli e conferenze pubbliche.

Livia vallini

Laureata in Fisica all’Università di Pisa, si è dottorata nel 2015 presso la Scuola Normale Superiore con un progetto di ricerca sulla struttura interna delle prime galassie. Dopo il dottorato, si è trasferita all’Università di Bologna per un primo post-doc e, successivamente, ha ottenuto una Fellowship individuale presso il Nordic Institute for Theoretical Physics (Nordita) a Stoccolma, dove ha vissuto tra il 2016 e il 2018.

Grazie a una prestigiosa Marie Curie Fellowship ha poi proseguito le sue ricerche al Leiden Observatory, nei Paesi Bassi, dove ha approfondito lo studio dei processi astrochimici del gas interstellare, collaborando con alcuni dei più grandi esperti nel campo a livello mondiale. Dal 2020 è tornata alla Scuola Normale come assegnista di ricerca. Ha pubblicato più di 50 articoli peer-reviewed, e nel 2022 è stata autrice di una Review sulle proprietà del gas interstellare.

È impegnata in progetti di divulgazione scientifica e nella promozione del ruolo delle donne nella scienza.

LAURA SOMMOVIGO

Laureata in Fisica all’università di Pisa nel 2018, è ora nell’ultimo anno del suo dottorato presso la Scuola Normale Superiore. Il suo progetto di ricerca è incentrato sulla caratterizzazione del gas e, soprattutto, della polvere interstellare delle prime generazioni di galassie nell’universo.

Dal 2021 fa parte della collaborazione “REBELS” che ha osservato l’emissione infrarossa del più grande numero di galassie risalenti al primo miliardo di anni di vita dell’universo. Nel corso del suo dottorato, ha finora pubblicato 10 articoli, partecipato a 13 conferenze internazionali e contribuito alla stesura di tre proposte di osservazione con il telescopio ALMA.

Nel 2021 con altre due dottorande della scuola Normale ha scritto e ricevuto fondi per ISPIRA, un progetto sulla divulgazione scientifica e la promozione della parità di genere.

Tre Astrofotografi

Riccardo agnello

Riccardo Agnello nasce a Catania nel 1991. Ex-allievo della Scuola Superiore di Catania, si laurea in Fisica nel 2015 all’Università di Catania. In seguito, perfeziona la sua formazione con un dottorato in Fisica dei Plasmi presso l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Svizzera), conseguito nel 2020.

Riccardo è attualmente post-dottorando presso il Consorzio RFX di Padova, dove svolge ricerche nel campo della fusione termonucleare controllata. Da lungo tempo appassionato di astronomia, ama, di tanto in tanto, ritrarre gli oggetti del cielo con la sua strumentazione fotografica.

Riccardo muove i primi passi nell’astronomia sin dall’adolescenza. Creando con essa un forte legame, egli, infatti, nel tempo libero, si dedica molto all’astrofotografia. Fotografando e osservando l’universo, riesce ad esprimere al meglio la sua passione attraverso un approccio soprattutto razionale. Le sue rappresentazioni sono semplici ed essenziali.

Per Riccardo, l’astrofotografia è un modo per fissare o stimolare il ricordo di un evento vissuto al di fuori della dimensione dello spazio quotidiano.

marco meniero

Marco Meniero è un amante dei mutamenti del cielo e delle sue spettacolarità, fissate da un semplice click.

Appassionato di astronomia e di fotografia fin dai primi anni ’90, nel 2005 un suo scatto, “The green flash”, è stato selezionato tra le top 10 migliori foto astronomiche dell’anno da Astronomy Now. Nell’Ottobre 2009, per l’Anno Internazionale dell’Astronomia, ha partecipato alle celebrazioni galileiane mostrando le sue immagini e la tecnica usata, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha esposto nel 2010 presso il Saint Mary’s College nel Maryland, USA e nel 2011 presso il National Science Foundation di Arlington,
Washington DC.

È stato vincitore del Premio Italiano Fotografia Astronomica 2013, la cui giuria era composta da rappresentati dell’ASI, INAF ed ESA. Ha esposto sue foto nei planetari di Pechino e di Shangai. In campo nazionale collabora con l’ANSA per la sezione “Scienza e tecnica”. Nel 2017 e nel 2018 suoi scatti sono stati selezionati come Astronomy Picture of Day dalla NASA. E’ autore del manuale sui fenomeni ottici atmosferici “Luci e colori del Cielo”, 2020 Ronca Editore. Molti suoi lavori sono visitabili on line sul suo sito personale (www.meniero.it).

Teresa molinaro

Teresa Molinaro nasce in Calabria nel 1984; dal 2009 vive in Sicilia, una terra con cui ha stretto un legame profondo.

È una fotografa e redattrice: cura la rubrica delle “Costellazioni del mese” su COELUM Astronomia e collabora con diverse redazioni siciliane, tra le altre Sicilia Live, promuovendo le bellezze dell’isola attraverso i suoi racconti fotografici.

Nel 2020 ha realizzato un servizio con il grande fotografo Walter Leonardi sull’Osservatorio Astronomico di Palermo e Museo della Specola.

La sua passione per l’astronomia e l’osservazione del cielo ha alimentato negli anni il bisogno di immortalare gli astri, determinando di fatto l’incontro con la fotografia.

Diversi suoi scatti sono stati scelti come foto della Scienza della Terra dall’autorevole sito scientifico americano Epod.usra.edu sponsorizzato dalla NASA.

Un astronauta

Luca Parmitano

Nato Catania, il 27 settembre 1976, Luca Parmitano è l’astronauta che ha trascorso più giorni non-cumulativi nello spazio (366).

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Catania nel 1995, nel 1999 si laurea in Scienze Politiche all’Università Federico II di Napoli e nel 2000 si diploma all’Accademia Aeronautica Italiana di Pozzuoli.

Tra il 2001 e il 2002, Parmitano porta a termine l’addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base in Texas, si qualifica sull’A-11 presso il 101 Gruppo Unità Operativa di Conversione e completa il corso JCO/CAS con la USAFE a Sembach, in Germania.

Nel 2003 si diploma come Ufficiale di Guerra Elettronica alla ReSTOGE di Pratica di Mare e nel 2009 consegue un Master in Ingegneria del Volo Sperimentale presso l’Istituto Superiore dell’Aeronautica e dello Spazio (ISAE). Nel 2007 è selezionato dall’Aeronautica Militare Italiana per diventare pilota collaudatore e viene addestrato alla EPNER.

Nel 2019 è promosso al ruolo di Colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, ma già dal 2009 è selezionato come astronauta ESA.

Nel febbraio 2011, viene assegnato come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’astronauta è partito a bordo di un lanciatore Soyuz il 28 maggio 2013 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan.

Durante la missione Volare, ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extra veicolari e all’attracco di quattro navette.

È stato Ground IV (principale interlocutore EVA) durante la prima passeggiata spaziale della missione Proxima, che ha avuto luogo il 13 gennaio 2017.

È partito per la sua seconda missione sulla Stazione Spaziale Internazionale con la navetta russa Soyuz MS-13 il 20 luglio 2019 – nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla luna – ed è rientrato a Terra il 6 febbraio 2020.

Durante la sua missione di 201 giorni Parmitano ha assunto il ruolo di Comandante della Stazione Spaziale per la Spedizione 61 – diventando il terzo europeo ed il primo italiano in assoluto al comando della Stazione Spaziale Internazionale. Ha inoltre condotto una serie di complesse uscite extra veicolari per riparare lo Spettrometro Magnetico Alfa, lo strumento rivelatore di particelle cosmiche, AMS-02.

In totale, Parmitano ha effettuato quattro uscite extra veicolari totalizzando 25 ore e 30 minuti. Ad oggi, l’astronauta ha effettuato sei ‘passeggiate spaziali’ nella sua carriera, per un totale di 33 ore e 9 minuti.